La regina viarum
L'Appia fu aperta alla fine del IV secolo a.C. e collegava Roma al sud della penisola. Gli antichi la chiamavano regina delle strade, e il tratto che attraversa il parco conserva ancora in piu' punti il basolato originale.
Camminarci sopra e' un'esperienza diversa da qualunque museo: la strada e' la stessa, i sepolcri che la fiancheggiano sono al loro posto, e intorno c'e' campagna.
Cosa si incontra lungo il percorso
Il primo tratto e' scandito da tombe monumentali e resti di ville. Piu' avanti la strada si fa piu' silenziosa e i sepolcri si diradano fra i prati e i filari di pini.
Lungo il percorso e nelle vicinanze si aprono alcune delle catacombe piu' note della citta', che si visitano con accompagnamento e hanno orari propri, spesso con una chiusura settimanale: vanno verificati prima di partire.
La domenica senza auto
Una parte dell'Appia Antica e' tradizionalmente chiusa al traffico privato la domenica, ed e' il giorno in cui la strada si riempie di camminatori e ciclisti. E' anche il modo migliore per percorrerla: senza auto il rumore sparisce del tutto.
Il fondo in basoli e' bello ma sconnesso: per la bici serve un mezzo adatto, e per camminare scarpe con una suola robusta.
Gli acquedotti, poco piu' in la'
Nella stessa area si trova il parco degli Acquedotti, dove le arcate dell'acquedotto Claudio attraversano il prato per centinaia di metri. E' uno dei paesaggi piu' fotografati della periferia romana, e uno dei piu' facili da raggiungere.
Con il tramonto alle spalle delle arcate, e' il posto giusto per chiudere una giornata.
Come arrivarci dal B&B
L'imbocco dell'Appia si raggiunge con i mezzi di superficie dalla zona di San Giovanni, oppure combinando metro e autobus. Conviene calcolare una mezza giornata: e' un percorso lungo e non ha senso farlo di corsa.
Come si organizza la giornata
L'Appia si percorre a piedi o in bicicletta. A piedi conviene concentrarsi sul tratto iniziale e su quello centrale, i piu' ricchi di monumenti; in bicicletta si copre molto di piu' ma il fondo in basoli richiede un mezzo adatto e un po' di attenzione.
Nel parco esistono punti di informazione e servizi di noleggio: modalita', orari e disponibilita' cambiano con la stagione e vanno verificati sui canali ufficiali del parco.
Le catacombe: cosa sapere prima
Le catacombe cristiane si visitano soltanto con accompagnamento, in percorsi definiti, e la temperatura sottoterra resta bassa tutto l'anno. Le diverse catacombe hanno giorni di chiusura differenti fra loro, spesso non coincidenti.
Chi vuole vederne una nella stessa giornata dell'Appia fa bene a decidere quale in anticipo e a controllarne il calendario, per non trovarsi davanti a un cancello chiuso a meta' passeggiata.
Il paesaggio, che e' il vero motivo
Al di la' dei singoli monumenti, quello che rende l'Appia diversa e' il paesaggio: filari di pini, muretti, prati, il profilo dei Castelli in fondo. E' campagna dentro il territorio comunale di una capitale.
E' anche il posto dove piu' facilmente, a Roma, si smette di guardare l'orologio.
Il parco, non solo la strada
L'Appia Antica non e' soltanto un percorso: e' un parco regionale di grande estensione, che comprende aree archeologiche, casali, acquedotti, terreni agricoli ancora coltivati e una rete di sentieri secondari.
Questo significa che si puo' tornarci piu' volte con esperienze diverse: la passeggiata monumentale sul basolato, l'anello degli acquedotti, le zone piu' agricole verso sud.
E' anche il motivo per cui non ha senso pensare di 'farla' in un'ora: e' un territorio, non un monumento.
Consigli pratici per la giornata
Lungo il percorso i punti di ristoro sono radi e distanti fra loro, molto meno frequenti di quanto ci si aspetti a Roma. Acqua e qualcosa da mangiare vanno portati da casa.
L'ombra e' discontinua: ci sono tratti alberati e lunghi tratti aperti. Da maggio a settembre conviene partire presto la mattina.
Il rientro va pensato prima: alcuni tratti del parco sono serviti da linee di superficie con frequenze non elevate, soprattutto nel fine settimana.
In pratica, prima di uscire
Mettete in conto una mezza giornata come minimo. Acqua e qualcosa da mangiare vanno portati: i punti di ristoro lungo il percorso sono radi e distanti fra loro, molto piu' di quanto ci si aspetti restando dentro Roma.
Se volete visitare anche una delle catacombe, sceglietela in anticipo e controllatene giorno di chiusura e orari, che differiscono da una all'altra. Sono visite accompagnate e sottoterra fa fresco.
La domenica una parte della strada e' tradizionalmente chiusa al traffico privato ed e' il giorno migliore per percorrerla. Il fondo in basoli e' bello ma sconnesso: per la bicicletta serve un mezzo adatto, e a piedi servono scarpe con una suola robusta.
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