Che cosa erano le terme imperiali

Le terme di Caracalla furono inaugurate nel III secolo d.C. e potevano accogliere migliaia di persone alla volta. Non erano solo bagni: c'erano palestre, biblioteche, giardini, portici. Erano il luogo dove la citta' passava il pomeriggio.

Quello che resta e' un involucro gigantesco di mattoni, privo dei marmi che lo rivestivano — molti dei quali sono finiti nei palazzi e nelle chiese di Roma.

La scala, prima di tutto

La cosa che colpisce, arrivando, non e' un dettaglio: e' la misura. Le pareti superstiti raggiungono decine di metri e obbligano ad alzare la testa. Nessuna ricostruzione grafica rende quella sensazione.

A terra, in piu' punti, restano ampie superfici di mosaico pavimentale: conviene guardare in basso tanto quanto in alto.

D'estate, gli spettacoli

Il complesso ospita ogni anno, nella stagione estiva, una programmazione di spettacoli all'aperto ospitata nell'area archeologica. E' una tradizione consolidata della citta' e uno dei modi piu' suggestivi di vedere il sito.

Il calendario cambia di anno in anno: per date, titoli e biglietti si fa riferimento ai canali ufficiali del teatro dell'opera della citta' e del sito archeologico.

Come arrivarci e quanto starci

Dal quartiere si raggiunge con i mezzi in una ventina di minuti. La visita richiede circa un'ora e mezza, di piu' se si sceglie di percorrere anche le aree sotterranee, quando accessibili.

Come per il Foro, l'ombra e' scarsa: nelle ore centrali dell'estate e' una visita faticosa.

I mosaici e i marmi dispersi

Le superfici pavimentali conservano ampi tratti di mosaico, in gran parte a motivi geometrici. Molte delle sculture che decoravano gli ambienti sono state rimosse nei secoli e si trovano oggi in musei italiani ed esteri.

Sapere che il complesso era interamente rivestito di marmi colorati cambia il modo di guardare i muri spogli: quello che si vede e' l'ossatura, non l'edificio finito.

Come funzionava un impianto termale

Il percorso di un bagnante seguiva una sequenza precisa di ambienti a temperatura crescente e poi decrescente, con spazi per l'esercizio fisico e per la socialita'.

Sotto il piano di calpestio correvano gallerie di servizio in cui il personale alimentava le fornaci: una parte di questi ambienti sotterranei e' stata resa accessibile in determinati periodi.

Quanto tempo serve

Un'ora e mezza basta per una visita attenta della parte fuori terra. Chi aggiunge i sotterranei, quando accessibili, deve mettere in conto una mezz'ora abbondante in piu'.

L'area e' ampia e con poca ombra: nelle giornate calde conviene la prima mattina o il tardo pomeriggio.

Perche' si conservano cosi' bene

Le terme di Caracalla sono il complesso termale imperiale meglio conservato di Roma, e la ragione e' anche topografica: sorgono in un'area che non e' stata riedificata in modo denso nei secoli successivi.

Altre grandi terme — quelle di Diocleziano, per esempio — sono state inglobate nel tessuto urbano e oggi si leggono solo a frammenti, dentro chiese e musei. Qui invece il perimetro e' intero e si cammina nel volume originario.

E' la ragione per cui, dovendo scegliere un solo complesso termale da visitare a Roma, la scelta cade quasi sempre su questo.

La zona attorno

Il complesso si trova in un'area verde e relativamente tranquilla, a ridosso delle mura Aureliane e non lontano dall'imbocco dell'Appia Antica.

E' possibile costruire una giornata coerente unendo le terme e il primo tratto dell'Appia, con una sosta nei giardini circostanti: sono a distanza pedonale l'una dall'altro.

Dalla struttura si arriva in una ventina di minuti con i mezzi di superficie, oppure a piedi in poco piu' di mezz'ora attraversando il Celio.

In pratica, prima di uscire

Dalla struttura si arriva in una ventina di minuti con i mezzi di superficie, o in poco piu' di mezz'ora a piedi attraversando il Celio. Un'ora e mezza basta per la parte fuori terra; aggiungete una mezz'ora abbondante per gli ambienti sotterranei quando sono accessibili.

L'ombra e' scarsa e l'area e' ampia: nelle ore centrali dell'estate e' una visita faticosa, e la prima mattina o il tardo pomeriggio fanno una differenza reale.

D'estate il complesso ospita una programmazione di spettacoli all'aperto: il calendario cambia ogni anno e si consulta sui canali ufficiali del teatro dell'opera cittadino e del sito archeologico.

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